Santuario di S. Cosimo alla Macchia – Oria (Br)

Il Santuario di San Cosimo alla Macchia si trova a circa 5 chilometri dal comune di Oria, in provincia di Brindisi.

Immerso nelle campagne pugliesi, è uno dei centri di devozione mariana e dei Santi Medici più importanti ed estesi di tutto il Salento e del Mezzogiorno. L’appellativo “alla Macchia” deriva dal fatto che, fin dalle origini, la struttura sorgeva in aperta campagna in un’area originariamente non coltivata e ricca di vegetazione spontanea (la macchia mediterranea).
Le prime radici storiche risalgono all’incirca al IX secolo, quando fu fondato dai monaci basiliani fuggiti dall’Oriente a causa delle persecuzioni iconoclaste dell’imperatore Leone III. I monaci eressero una prima chiesetta rurale introducendo il culto dei Santi Medici, già allora molto forte in Oriente.
Il santuario è dedicato non solo ai celebri santi gemelli Cosimo e Damiano, ma a tutti i cinque fratelli martiri: Cosimo, Damiano, Antimo, Euprepio e Leonzio, originari dell’Arabia e chiamati “Anàrgiri” (dal greco, “senza denaro”) perché esercitavano la professione medica in modo completamente gratuito, convertendo molti pazienti alla fede cristiana prima di subire il martirio. Le loro reliquie, giunte a Oria nel IX secolo, sono custodite all’interno del complesso e rappresentano il cuore pulsante delle preghiere dei fedeli, che invocano protezione per la salute e guarigioni.
La facciata monumentale in pietra (completata nel 1900) è sormontata dalla statua del Cristo Redentore.

La navata interna conduce lo sguardo verso il sontuoso altare maggiore dove spiccano i busti lignei riccamente decorati e colorati dei Santi Medici con le palme del martirio in mano.

Sotto l’altare, un reliquiario d’argento custodisce i resti sacri.

 

Di lato si possono ammirare dipinti ex-voto o pale d’altare settecentesche incastonate in elaborate cornici dorate, tipiche del barocco rurale pugliese.

Il santuario è il secondo luogo di culto più visitato della Puglia meridionale. I momenti di massima intensità spirituale e folcloristica sono legati alle Perdonanze. La notte dell’Ascensione, quaranta giorni dopo la Pasqua si tiene il pellegrinaggio più importante. Tantissimi fedeli partono a piedi nel cuore della notte dai paesi limitrofi del Salento per raggiungere la chiesa all’alba.

 Questa specifica opera si trova all’esterno nel piazzale del Santuario di San Cosimo alla Macchia. La scultura ritrae Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyła), uno dei pontefici più amati della storia recente, canonizzato come santo nel 2014.

Si nota inoltre il moderno e grande loggiato a vetrate con scene sacre dipinte, che fa parte della grande chiesa utilizzata per accogliere le enormi folle di pellegrini durante le celebrazioni primaverili ed estive.

Oggi la zona circostante è attrezzata per l’accoglienza di migliaia di persone, includendo ampi spazi per fiere all’aperto, parchi e strutture ricettive gestite dalla Diocesi.

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